I disturbi del comportamento alimentare non riguardano mai solo il cibo, ma il modo in cui abitiamo il mondo ed il nostro corpo. L’anoressia e la bulimia sono spesso tentativi estremi di gestire un dolore che non trova parole: un modo per esercitare un controllo ferreo sulla realtà o per colmare un vuoto che appare incolmabile. Nella mia pratica clinica, ho imparato a guardare oltre il sintomo, riconoscendolo come una richiesta di senso complessa e profonda. Affrontare queste dinamiche richiede una presenza solida e la capacità di restare accanto alla sofferenza più acuta senza lasciarsene travolgere, accogliendo il corpo non come un nemico, ma come il palcoscenico di un disagio interiore che chiede di essere decifrato. Attraverso l'approccio analitico, lavoreremo per trasformare il sintomo in parola. L’obiettivo non è la semplice correzione di un comportamento, ma la comprensione dei nuclei emotivi sottostanti. Insieme, cercheremo di ritrovare la libertà di nutrire la propria vita con consapevolezza, ritrovando un equilibrio che nasca dall'ascolto e non più dal conflitto.
Dott. Marco Boscolo